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Opera: Monumento ai Quattro Mori e a Ferdinando I Autore: la statua di Ferdinando è opera di Giovanni Bandini (1540-1598/9), i Mori di Pietro Tacca (1557-1640) Periodo: la statua di Ferdinando 1595-1599, i Mori 1623-1626 Locazione: Piazza Micheli, davanti alla darsena vecchia Cenni storici: La commissione del monumento partì dallo stesso Granduca Ferdinando e alla sua morte (1609) il progetto fu attuato in suo onore dal figlio Cosimo II. Dopo essere stata circa sedici anni nella piazzetta della darsena, la statua del Granduca fu posta sul suo piedistallo il 29 maggio 1617. L’idea dei “Mori” ai suoi piedi venne probabilmente proprio a Ferdinando anche se fu messa in pratica solo dopo la sua morte. Il Tacca al quale fu affidata l’opera, dopo aver proposto, senza successo, di fare lui stesso una statua raffigurante la religione di Santo Stefano in sostituzione di quella del Granduca, si dovette accontentare di dar vita a queste quattro statue che fece fondere a Firenze nell’officina di Borgo Pinti e che giunsero a Livorno, attraverso l’Arno, su larghe chiatte.
Alla fine del XVIII sec. il generale Miollis, conduttore dei Repubblicani francesi a Livorno, denunciò il monumento come un insulto all’umanità e propose la sostituzione della statua di Ferdinando con quella della libertà che soggioga i quattro vizi. Per alcuni mesi la statua fu tolta dal suo piedistallo e lasciata alle barbarie di ogni malintenzionato, per poi essere nuovamente ricollocata al suo posto dopo la fuga dei Francesi (23 luglio 1799).
In questa occasione la statua del Granduca fu depredata di alcuni ornamenti in bronzo consistenti in un turbante, un arco, turcasso e scimitarra, fusi nel 1622 da Taddeo di Michele su disegno del maestro Pietro Tacca, e collocati sullo zoccolo.
Il Tacca aveva inoltre predestinato ad essere collocate ai lati del monumento due fontane in bronzo che, realizzate, restarono a Firenze in Piazza SS. Annunziata. Attualmente se ne possono vedere le due copie in Piazza Colonnella.
Originariamente il monumento si ergeva di circa 20 metri più vicino al porto. Se ne modificò la posizione nel 1888, quando ne fu ingrandita la base ed allargato il perimetro dei cancelli.
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